venerdì 18 novembre 2016

JavaScript la Peste del nuovo secolo

Uno può inventarsi tutti i linguaggi formali che gli detti la fantasia, avranno pro e contro, ma un linguaggio di programmazione deve funzionare in un computer del mondo fisico, non in una realtà platonica.

Nella realtà fisica qualsiasi computer immaginabile ha una CPU con registri di dimensione finita e nemmeno tanto grande, capaci solo di rappresentare numeri interi finiti piuttosto piccoli.

I numeri reali, ma anche semplicemente i razionali, non possono essere rappresentati fedelmente all'interno di un computer, bisognerà approssimarli in qualche modo e usare algoritmi di calcolo specializzati per trattarli. Al contrario numeri interi abbastanza piccoli possono essere trattati direttamente dalle istruzioni della CPU. Non si può sperare di verificare esattamente un'uguaglianza come π == π , bisognerà accontentarsi di verificare se la differenza tra due float rientri entro un certo margine d'errore, che è un'operazione concettualmente diversa da verificare l'uguaglianza tra due int come 1 == 1 analogo a verificare se vero == vero, cosa fattibile usando lo stesso algoritmo e la stessa istruzione macchina.

Sarà inoltre ben difficile, non mi risulta ci siano casi esistenti al riguardo, che una qualità di tipo vero o falso possa avere dei registri o delle celle di memoria dedicati di un solo bit, in genere verranno usati otto o più bit e condiviso l'utilizzo delle istruzioni di comparazione uguale, maggiore o minore per la verifica della verità delle espressioni logiche.

Per questo nel linguaggio C vero e falso vengono intelligentemente rappresentati in condivisione con i piccoli interi col tipo int, mentre i numeri reali hanno i loro tipi a parte float. Le stringhe di caratteri possono essere rappresentate da stringhe di numeri interi. Tutto quadra.

Ciò vale su tutti i computer attualmente in commercio o ragionevolmente disponibili per parecchi anni a venire.

Quelli che hanno inventato JavaScript invece per "fare le cose semplici" si sono sognati i tipi nativi String, Number e Boolean, distinti tra loro, dove nel tipo Number ricadono sia gli interi che i reali. La confusione poi è tale che hanno dovuto anche distinguere tra null e undefined e aggiungere nuovi operatori di equivalenza === e !==, roba che voi umani...

Appare evidente che JavaScript è stato inventato da gente sotto l'effetto di droghe o minorati mentali, e la cosa più pazzesca è che questa peste ormai ha invaso il mondo e continua a diffondersi. Non c'è modo di sistemare una cosa del genere, sarà sempre un taccone su una cosa defective by design. Tutta la programmazione WEB si basa su un linguaggio con fondamenta di sabbia.

Buttiamola in ridere a questo punto ...sia mai per quello che i browser hanno le sandbox? :-)


martedì 8 novembre 2016

mercoledì 12 ottobre 2016

I tedeschi

Quaranta centimetri e quattro prese per collegare tre elettrodomestici sul piano cucina. I tedeschi avrebbero parecchio da imparare dagli italiani, anche in fatto di spine della corrente.


Spreco di spazio da spine elettriche tedesche.

sabato 3 settembre 2016

Scioccante

Ma come è possibile una cosa del genere?!

Orrore!
Disgusto.

Incredulità.

Scempio.

Ma quali scellerati amministratori possono permettere una cosa del genere? Come si può distruggere il paesaggio così?

sabato 6 agosto 2016

Grande aracnide

Che ragno!


mercoledì 27 luglio 2016

Il risorgere del sole

Stasera il sole è spuntato da sotto le nuvole poco prima del tramonto. E poi correre per arrivare a casa col buio.

Tramonto sotto le nuvole

domenica 17 luglio 2016

La megalopoli

La megalopoli vista dall'alto.




mercoledì 27 aprile 2016

Super! Super! Super! Polverosa

Ormai quasi inattesa, anche se sperata, in primavera inoltrata è giunta una giornata indimenticabile di quasi inverno alla chiusura di una stagione sciistica che si è fatta attendere troppo. Da ora si punta al prossimo inverno.

Funivia del Col Margherita

Gruppo delle Pale di S. Martino

Ventoso

Primavera fredda

Servono parole?

Il lago di Cavia ancora ghiacciato

Le Pale di S. Martino

L'Agnèr

Monte Civetta

Il sole si abbassa sul passo S. Pellegrino

Falcade Alto

lunedì 7 marzo 2016

martedì 1 marzo 2016

Nevegàl

Prima, prima —e dico prima!— sciata della stagione con le pelli in Nevegàl.

Finalmente na sbrisadeta de neve!

Le Dolomiti viste dalla Faverghèra

Na specie de gelicidio



sabato 13 febbraio 2016

Marcèsina perdavvero

Dopo dieci mesi d'attesa finalmente una vera giornata d'inverno, una sciata sulla neve polverosa.

Valmaron poco prima dell'alba
Trovarsi davanti agli sci decine di chilometri di piste appena battute col velluto a costine ancora vergine... una goduria.

Pista vergine

Primo raggio di sole in Valbrutta

Valbrutta

Stalattiti ricoperte di brina nella piana di Marcèsina
Quando gli occhiali si appannano, vabé, ma quando si ghiacciano così è il momento della riscossa su quei lunghi mesi di attesa, su quel maledetto luglio d'afa.

Occhiali ghiacciati

Nuvole basse sulla Valbelluna

giovedì 28 gennaio 2016

Forca e Cimia

Oggi camminata da San Felice a Forca e al passo di Cimia. Una giornata incredibilmente calda, pareva primavera.

Autoscatto in Forca

Autoscatto a miccia corta



Brendòl ed Erera

Parete nord del Pizzocco


Tramonto sulla parete sudovest del Pizzocco

domenica 24 gennaio 2016

Villaga - Pracorz - Tomadego

Oggi salita al Tomatico dal versante est. Tristissimo inverno senza neve, se arriva bisogna batterla tutta.

Pracorz - prakɔrθ


Il Piave di sera se ne va in pianura

Ultimo raggio di sole dall'Altipiano

Nuvolette sulla Cima d'Asta

Le Vette Feltrine un po' imbiancate

Verso le Dolomiti